CIAO BUD!

da www.amicoqua.org
Triste e bellissimo, stamattina, il funerale laico di Maurizio Conte, per tutti Bud. Ma come, aveva pochi anni più di me, ho chiesto. Il cuore? Il cuore era l’unica cosa buona, mi è stato risposto, ma anche quello, dai e dai, alla fine non ce la fa. E così, a 59 anni, si ferma, si rompe il cuore di Bud, ex Avanguardia Operaia, dal ‘74 a via Capraia, nella sede che poi sarebbe diventata del CCP, Centro di Cultura Popolare. Un operaio capace di fare il picchetto davanti alla fabbrica, con tavolino e bandiera, per un anno, quasi sempre solo. Tanti ricordi. Mario Campagnano, allora studente dell’Orazio, lo ricorda nei servizi d’ordine antifascisti al liceo di Talenti, obiettivo spesso e volentieri degli attacchi di Angelo Mancia e camerati (lo stesso picchiatore fascista che qualche anno dopo sarebbe stato assassinato in un ignobile agguato). Luca, Lucone dell’Astra, dell’Horus e della Palestra Popolare Valerio Verbano ci racconta della sua capacità politica, della sua pazienza, i suoi inviti a considerare anche gli altri e i loro diritti, a non mettersi in testa di avere tutte le ragioni. A ricordare sempre come si lotta per la difendere o conquistare la propria dignità. Un compagno palestinese ci racconta della serietà con cui sempre il CCP e Bud hanno sostenuto la lotta del piccolo popolo cacciato dalla sua terra. Giovanni Russo Spena ammette di aver frequentato poco il Centro di via Capraia, un luogo che ha davvero fatto cultura, in questi 35 anni, e promette di seguirlo molto di più in futuro. Promessa di politico, promessa di marinaio? Un attore ci racconta che non ricordava mai la sua unica battuta, la chiedeva sempre un attimo prima, anzi un attimo dopo essere entrato in scena. Impressionante, straordinaria, la quantità di persone presenti, tutta la sinistra di Montesacro e del Tufello, da Rosa Magiar a Ivano di Cerbo del Manifesto, da Gianni dell’Anatroccolo a Andrea del Laboratorio dei ragazzi, da Antonio e Roberto di Sinistra Critica a Claudio e Ferrara di Rifondazione, da Esposito e Benini del Pd a Mario Lusi di Legambiente, dai musicisti e organettisti della Piccola Orchestra Viola a Emiliano e Fabrizio dell’Horus, da Diana e Daniela del Centro Donna Lisa a Marco della Rete Nuovo Municipio a Ettore dei Cobas a Beppe Taviani dell’Associazione per l’Aniene… impossibile dirli tutte e tutti. Forse Bud si sarebbe meravigliato di quanti partiti erano presenti, con i loro militanti, a ricordarlo, lui che li aveva frequentati poco. Perchè una mattinata triste e bellissima? Perchè intorno a Bud, a quella cassa di legno con sopra il suo cappello nero e i fiori dei compagni e degli amici ci siamo ritrovati di fronte a noi stessi, al nostro bisogno di essere vivi e diversi, di resistere. Lui c’era sempre, c’è sempre stato, a indicare come si vive. Un fratello maggiore per molti, un amico per altri, un semplice ricordo, ma importante, per altri ancora. Ha riunito per due ore sul marciapiede del Tufello le varie anime ormai ingrigite e stanche dell’Archimede, dell’Orazio e del Nomentano, degli ex edili di Piazza Sempione, dei militanti del PCI ora di Sinistra e Libertà, dei tanti, saranno stati almeno duecento, che hanno sentito il bisogno di pensare a lui e così facendo ragionare su se stessi, su cosa fare, su che fare, su come continuare la sua e la nostra lotta. Abbiamo cantato la canzone di Stalingrado e Bella Ciao pensando alla storia del novecento e alla storia del nostro quartiere, alle nostre speranze e alle terribili sconfitte. Fino all’oggi, allo sparire di una sinistra politica, di una voce, di una speranza, di un progetto, di un sogno. Cosa rimane, cosa è rimasto di quelle speranze su quel marciapiede? Non erano, non eravamo stamattina li solo per ricordare, maanche per cercare qualcosa che Bud aveva dentro e che spesso viene smarrita, dimenticata. Un sogno che non ha più neanche un nome. Dove porterà questa ricerca? Siamo un popolo vivo, ricco, attivo, anche generoso, ma amareggiato, diviso, smarrito, a volte incarognito.Su una maglietta, nella saletta affollata, Che Guevara diceva che non si puo essere felici se non lo siamo tutti. Questo è stato certamente il pensiero di Bud. Il ragazzo che portava sul petto quella scritta piangeva. In un altro funerale, della Elvira Paladini, pochi giorni fa un altro popolo piangeva la scomparsa della piccola e instancabile partigiana. Una cerimonia diversa e una partecipazione quasi del tutto non comunicante con quella di oggi per Bud. Ma anche nella chiesa, anche con la bandiera dell’ANPI ben spiegata, si sentiva una estraneità: quella piccola signora aveva dedicato la vita a ideali che ora hanno scarsa cittadinanza, sono dimenticati, rimossi, obsoleti, perfino derisi. Cose non dette, ma sentite, credo, da molti. E questo senso di estraneità dell’oggi rispetto all’ieri, del nostro sentire profondo rispetto all’andazzo superficiale e ignorante che circola sugli schermi e nei bar ci rende tristi, muti, ma ci costringe a uscire dalle case, le case, come, dice Gaber, dove noi ci nascondiamo….. Questo è il senso della bellezza di oggi, ed è il dono di Bud.
CENTRO di CULTURA POPOLARE del TUFELLO
DI MUSICA, DANZA e TEATRO 2009-2010
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LABORATORIO TEATRALE
Il laboratorio teatrale ha un approccio fondamentalmente corporeo, legato al gioco e alla ricerca delle possibilità creative che ognuno porta con sé.
Il corpo è il punto di partenza per entrare in contatto con sé e con l’altro; è lo strumento per muoversi, danzare divertirsi, giocare, improvvisare; è il luogo “abitato” dai personaggi che si mostrano sulla scena. Dal corpo poi si origina la voce, anch’essa strumento teatrale e oggetto di esperienze nel laboratorio.
Questo percorso sarà aperto a tutti (non è necessario avere esperienza teatrale) e porterà alla creazione di uno spettacolo creato dal gruppo nel corso del laboratorio. Lo spettacolo verrà rappresentato al Centro di Cultura Popolare Tufello a giugno 2010.
Il laboratorio si terrà il lunedì, ore 20,30/22,30,
Centro di Cultura Popolare del Tufello.Il laboratorio aperto a tutti, anche a chi non ha esperienza teatrale. Il costo è di 20 euro di iscrizione annuale e di 50 euro mensili. Primo incontro gratuito. Il laboratorio è condotto da
www.davidemarzattinocci.splinder.com
www.myspace.com/davidemarzattinocci
ORGANETTO
Livello base, medio e avanzato. 3 lezioni al mese 2 individuali e 1 collettiva. Per adulti e bambini a partire dai 7 anni d’età il costo è di € 80 mensili più € 20 annuali di iscrizione. Il corso terminerà a giugno 2010 con saggio finale. Il corso è condotto dal maestro Alessandro Parente: tel. 333/7676934.
DANZE POPOLARI
del centro-sud Italia, (balli di coppia, balli in cerchio, balli processionali).
Il corso è per adulti e bambini a partire dai 7 anni se accompagnati dai genitori, è collettivo e si svolgerà il mercoledì dalle ore 20,30 alle 22,30. Il corso si avvarrà di musica dal vivo e dell’ausilio di materiale video e fotografico e terminerà a giugno 2010 con saggio finale. Il costo è di € 20 per l’iscrizione annuale e di € 45 mensili. Il corso è condotto da Daniela Evangelista, danzamovimentoterapeuta, tel. 339/2934559.
ESPRESSIONE CORPOREA
Attraverso il movimento espressivo singolo e di gruppo è possibile creare una storia che nasce e si sviluppa con i segnali ed i messaggi che il corpo invia a sé stesso e a chi ascolta. Tra luci, stoffe, suoni, pittura il corpo si muove e sperimenta vecchie e nuove possibilità di movimento alternando momenti di improvvisazione a percorsi guidati. Il gruppo si pone in ascolto per creare. Vengono utilizzate varie tecniche di danzamovimentoterapia, elementi di bioenergetica e danza contemporanea. Il costo è di € 20 per iscrizione e € 45 mensili. Mercoledì 18,30-20. Il corso è condotto da Daniela Evangelista, danzamovimentoterapeuta, tel. 339/2934559.
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Info: tel/fax 06/871.84.111 (lasciare un messaggio in segreteria)
Scuola popolare
di organetto e danze popolari
Saggi anno 2008-2009
Sabato 20 giugno 2009
Al Centro di Cultura Popolare Tufello
Via Capraia 81 – 00139 Roma
ore 19,00
Divagazioni danzanti...
verso ovest
A cura di Daniela Evangelista
ore 21,00
Concerto di organetti
diretto da Alessandro Parente
Al termine della serata a tutti i partecipanti sarà offerto un primo piatto, dei crostini e del vino.
Per informazioni tel. 06/87184111
Il rifugiato accoglie il quartiere
Sabato 23 maggio 2009 alle ore 16.00
presso il centro Padre Arrupe
si svolgerà la VI edizione di "Il rifugiato accoglie il quartiere".
E’ prevista la partecipazione del gruppo "Acquaragia Drom"
e di rappresentanti istituzionali.
Via di Villa Spada 161
URGENZaTEATRO
Due spettacoli per l’emergenza
terremoto in Abruzzo
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Sabato 30 maggio 2009
al Centro di Cultura Popolare del Tufello,
via Capraia 81, Roma.
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Ore 20,30
Metamorfosi Teatro
Domani è il giorno
(Studio n.1)
Con: Lara Almerico, Enrico Carraro Moda, Stefania Mellace,
Giusi Nazzarro, Paola Santamaria
Drammaturgia di Marco Montanari
Regia di
Costumi femminili di Giulia Scala
Oggetti di scena di Maria Vincenza Nardini
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Ore 21,30
Groucho Teatro
Prometeo in blues
Con Raffaele Schettino
Regia di Mara Calcagni
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Ingresso a sottoscrizione
Il ricavato verrà devoluto alla popolazione abruzzese terremotata.
Al termine degli spettacoli saranno offerti dei crostini,
un primo piatto e del vino.
Per info: tel/fax 06/87184111, 340/1486357 ccptufello@yahoo.it
davide.marzattinocci@yahoo.it
www.ccptufello.splinder.com
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Venerdì 24 aprile 2009, ore 21.00
Il Centro di Cultura Popolare del Tufello
Presenta
Un concerto del gruppo:
“ENTRE RIOS”
Musiche tradizionali e popolari italiane, portoghesi e spagnole.
Con libera commistione di testi di Omar Khayyam, Giacomo Leopardi,
Eugenio Montale.
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Da un’idea scenico-musicale di Carlo GIACOBBE
Note di regia di Loredana MAURO
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Carlo GIACOBBE (Canto e Voce recitante)
Isabella MANGANI (Canto e Voce recitante)
Loredana MAURO (Canto e Voce recitante)
“Conjunto romano”
Franco PIETROPAOLI (Chitarra classica)
Felice ZACCHEO (Guitarra portuguesa e supervisione musicale)
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Saramago: Una cosa è sicura: mai fidarsi delle apparenze… il fado è un effetto, non una causa… Non basta cambiare genere di musica, il fado è dentro la vita.
Rosa Balistreri: Ssss, facciamo silenzio, perché con il canto il bambino s’è svegliato. Ma io voglio che continui a dormire, a sognare; che non veda come si è ridotto il mondo…
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Come da tradizione, verranno offerti crostini, un primo piatto e vino.
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In occasione della serata, il Centro di Cultura Popolare
raccoglierà fondi da devolvere alla popolazione abruzzese terremotata.
Centro di Cultura Popolare del Tufello
Via Capraia 81, tel: 06-81784111, e-mail: ccptufello@yahoo.it
Il Centro di Cultura Popolare Tufello
presenta:
SABATO 18 APRILE, ore 21
NU INDACO
in concerto
Nu Indaco è il nuovo progetto di MARIO PIO MANCINI co-fondatore degli INDACO, uno dei più interessanti e aperti musicisti della scena etnorock italiana (ha collaborato tra gli altri con musicisti del calibro di LESTER BOWIE, DANIELE SEPE, MAURO PAGANI).
Il progetto si avvale degli arrangiamenti di ANTONIO NASTASI (tastierista e arrangiatore), personaggio tra i più bizzarri e innovativi della musica indipendente italiana e riparte dai migliori pezzi scritti da Mancini per gli INDACO e da pezzi originali fino ad arrivare ad una inedita commistione tra etno-rock, world music e nuove tendenze.
Il loro nuovo album "Su Mundu" conta con la partecipazione di numerosi ospiti tra cui: LUIGI CINQUE, ANTONIO ’O LIONE, H.E.R., SANJAY KANSA BANIK, ANDREA RA, MOHSSEN KASIROSSAFAR, PICCOLA ORCHESTRA
Gli altri componenti del gruppo sono:
MONICA CUCCA: voce;
LELE LUNADEI: basso;
MARTINO CAPPELLI: chitarra elettrica, bouzouki, oud;
ALESSANDRO SEVERA: fisarmonica;
GIANNI POLIMENI: batteria.
Al termine della serata a tutti i partecipanti sarà offerto un primo piatto, dei crostini e del vino.
Per le spese di gestione sarà richiesto un contributo di euro 7.
Nel corso della serata verrà organizzata una raccolta fondi per i terremotati abruzzesi.
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Centro di Cultura Popolare Tufello
Via Capraia 81 – 00139 Roma
Per informazioni tel. 06/87184111,